L’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran ha innescato uno shock globale nei mercati energetici, che si è rapidamente trasmesso a economie e consumatori. […]
Nel vuoto lasciato dagli Stati Uniti, l’Europa può guidare un’alleanza di medie potenze
Trump, come tutti i populisti, sa solo distruggere, non ricostruire. In soli quindici mesi ha aperto una frattura con gli alleati storici, avviato nuove guerre, smantellato l’ordine mondiale e mutilato la democrazia negli Stati Uniti. Per evitare di finire nel “menù imperiale” evocato a Davos dal premier canadese, le medie potenze devono costruire nuovi equilibri e forme di cooperazione globale nella gestione di risorse e conflitti. L’Europa è il candidato naturale a guidare questo processo. Esempio di vero multilateralismo, ha già dimostrato capacità di azione coordinata. In una fase in cui la sicurezza esterna torna centrale, anche il suo sistema di sicurezza sociale può diventare una risorsa strategica.
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