Andremo mai in pensione?
Come gestire il calo della popolazione e aiutare le nuove generazioni a investire con orizzonti lunghi
Come garantire che i giovani abbiano una pensione adeguata? Bene che pensino fin d’ora a investire a lungo termine. È fondamentale che i governi smettano di cambiare continuamente le regole, sgravino le famiglie di oneri legati all’assistenza delle persone non autosufficienti, puntino a contenere il calo del numero di contribuenti e assicurino supervisione a tutte le forme previdenziali. Intanto, eco compie un anno ed è tempo di introdurre qualche novità.
Leggi gratuitamente l’editoriale I giovani avranno una pensione?
Disponibile da sabato 15 marzo in versione cartacea e digitale
Vuoi ricevere le tue copie più rapidamente?
Aggiungi almeno due numeri al carrello per avere la consegna express!
L'Editoriale
ACCADE NEL MONDO
IN QUESTO NUMERO
GRAFICO DEL MESE
SALUTE & ECONOMIA
SOVRANI IN EUROPA
CAPIRE LA FINANZA
LA POSTA DEL DIRETTORE
Prodotti correlati
-
Dietro le sbarre
6,00 € - 8,00 €Fascia di prezzo: da 6,00 € a 8,00 €
Il sovraffollamento alimenta la recidiva: perché un carcere solo punitivo rende la società meno sicura Si sa troppo poco su cosa succede davvero nelle carceri. In questo numero di eco guardiamo dentro le mura del nostro sistema penitenziario facendo parlare i dati. La stragrande maggioranza dei detenuti sconta la pena in prigioni fortemente sovraffollate. È un problema cronico che richiede interventi strutturali, compresa la costruzione di nuove carceri. Non si tratta solo di rispettare il dettato costituzionale nel trattamento di chi ha commesso un reato, ma anche di garantire maggiore sicurezza alla società. Sovraffollamento e recidiva sono infatti due facce della stessa medaglia: un carcere puramente punitivo rischia di trasformarsi in una scuola del crimine. Dove invece le condizioni di detenzione sono migliori, i detenuti possono partecipare a programmi di lavoro e rieducazione che favoriscono il reinserimento e riducono significativamente il rischio di tornare a delinquere. Leggi l’editoriale Non vogliamo vendette ma sicurezzaScegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -
Tasse, tasse, tasse
6,00 € - 8,00 €Fascia di prezzo: da 6,00 € a 8,00 €
Come alleggerire la pressione fiscale e rendere le tasse meno inique Nessuno paga volentieri le tasse, che pure sono necessarie al funzionamento dello stato. Lo si fa ancora più malvolentieri quando il sistema fiscale appare nebuloso e ingiusto. Così, per guadagnare consenso, i politici promettono tagli alle imposte che alla prova dei fatti non possono mantenere perché non hanno la forza per intervenire sulla spesa pubblica. E tuttavia migliorare si può. In Italia, per esempio, si possono indurre i tantissimi piccoli evasori a dichiarare correttamente i propri redditi, ricorrendo agli incentivi più che ai controlli. E poi bisognerebbe tassare di più la ricchezza, attraverso una riforma delle imposte di successione e l’aggiornamento del catasto. Leggi l’editoriale gratuitamente I TARTASSATIScegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -
Quando il lavoro non basta
4,90 € - 6,50 €Fascia di prezzo: da 4,90 € a 6,50 €
Come in altri Paesi, siamo ai massimi storici nei tassi di occupazione. Abbiamo più lavoratori dipendenti e più persone che hanno un contratto a tempo indeterminato. Eppure c’è frustrazione e insoddisfazione in molte famiglie italiane perché questo lavoro non basta per uscire dalla povertà. I salari, soprattutto degli operai, hanno perso potere d’acquisto, non abbiamo un salario minimo, la contrattazione collettiva non funziona e i sindacati sono molto più deboli di quanto vogliano far apparire.Leggi tutto -
La salute disuguale
4,90 € - 6,50 €Fascia di prezzo: da 4,90 € a 6,50 €
Si vive sempre più a lungo, ma è un invecchiamento sempre più disuguale. Aumentano i divari nella longevità, oltre che nella probabilità di avere una lunga vita sana, legati al reddito, al lavoro e a dove si è nati. Mentre i giovani sono sempre più depressi. Sono grandi le sfide poste di fronte a un sistema sanitario universalistico come quello italiano. Nel mezzo della pandemia abbiamo ricevuto quasi 200 miliardi dall’Europa. Era lecito aspettarsi che avremmo usa- to queste ingenti risorse per attrezzarci ad affrontare queste sfide. Invece la medicina di emergenza è in costante emergenza, mancano medici in molte specialità e ancor più gli infermieri. Col Pnrr ci siamo accollati altri 123 miliardi di debito e non abbiamo più soldi per la sanità. Ci sono comunque tante cose da fare anche con pochi soldi. LEGGI L’EDITORIALE L’EMERGENZA DIMENTICATAScegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto
