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L’intelligenza artificiale cambia il modo di combattere. Per difendersi l’Europa non può restare esclusa dalla corsa tecnologica
L’intelligenza artificiale sta già cambiando il volto della guerra, e siamo solo agli inizi. In un mondo sempre più conflittuale, nessun paese può permettersi di restare indietro nella corsa all’IA militare. Perché questa tecnologia rafforzi la difesa più dell’aggressione e diventi un deterrente alle guerre, servono rapidità negli investimenti e capacità di fare tesoro dell’esperienza maturata in Ucraina nel contrastare l’invasione russa. Occorrono inoltre coordinamento europeo e una gestione comune delle nuove difese. Ma l’Italia continua a concentrare gran parte della spesa militare sul personale più che su tecnologie ed equipaggiamenti.
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