8/2024
Le città celesti
Storicamente luogo di emancipazione e libertà, oggi le città diventano sempre più verticali e sempre più dense. Aumentano le esternalità e i conflitti di interesse, il che rende al contempo più necessario e più difficile l’intervento pubblico. Una sfida per le amministrazioni locali, ma anche per i governi nazionali.
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Il capitalismo irresponsabile
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Spinte dalle politiche reazionarie di Trump, le imprese fanno retromarcia su ambiente e inclusione In soli quattro anni l’Esg – l’idea di rinnovare il capitalismo chiedendo alle imprese di assumersi responsabilità ambientali, sociali e morali oltre agli interessi degli azionisti – è passato di moda. Errori significativi hanno favorito l’offensiva dell’attuale amministrazione statunitense, ma le ragioni alla base dell’Esg restano immutate: dal riscaldamento globale alla scarsa etica di molte aziende. In questo numero proponiamo diversi spunti per rilanciare l’impegno ambientale e sociale su basi più solide e per aumentare la trasparenza sul modo in cui le imprese realizzano i loro profitti. Leggi gratuitamente l’editoriale Esg come errori e scetticismo generalizzatoScegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -
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Cosa spiega l’estate nera della mobilità italiana I mesi estivi rappresentano il periodo dell’anno che più mette a dura prova i trasporti, causando disservizi e ritardi. Ma sarebbe un errore credere che il problema della congestione la vera origine di tutti i disagi si limiti solo all’estate: si tratta di un fenomeno diffuso, che interessa in particolare le città. Purtroppo, il Pnrr destina la maggior parte delle risorse a nuove grandi infrastrutture, mentre sarebbe molto più efficace “pensare in piccolo” e investire i fondi disponibili nella manutenzione delle opere esistenti e, soprattutto, nel trasporto pubblico locale, utilizzato quotidianamente da milioni di persone. Leggi gratuitamente l’editoriale Vacanze (a rischio) in ItaliaScegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -
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Prezzi alle stelle nelle grandi città e politiche abitative assenti: la casa è il nuovo simbolo della disuguaglianza In Italia la casa è al centro delle aspirazioni di tutti, ma lo stato spende troppo poco per affrontare l’emergenza abitativa. La paura di aiutare immigrati o comuni amministrati da governi “avversi” paralizza ogni intervento. Il piano casa annunciato da Giorgia Meloni potrà funzionare solo se realizzerà davvero studentati a prezzi agevolati e alloggi popolari, fermi dai tempi del piano Fanfani. La questione abitativa è un tema di uguaglianza, mobilità e coesione sociale. E come tale va affrontato. Leggi gratuitamente l’editoriale Il problema sociale della casaScegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -
La salute disuguale
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Si vive sempre più a lungo, ma è un invecchiamento sempre più disuguale. Aumentano i divari nella longevità, oltre che nella probabilità di avere una lunga vita sana, legati al reddito, al lavoro e a dove si è nati. Mentre i giovani sono sempre più depressi. Sono grandi le sfide poste di fronte a un sistema sanitario universalistico come quello italiano. Nel mezzo della pandemia abbiamo ricevuto quasi 200 miliardi dall’Europa. Era lecito aspettarsi che avremmo usa- to queste ingenti risorse per attrezzarci ad affrontare queste sfide. Invece la medicina di emergenza è in costante emergenza, mancano medici in molte specialità e ancor più gli infermieri. Col Pnrr ci siamo accollati altri 123 miliardi di debito e non abbiamo più soldi per la sanità. Ci sono comunque tante cose da fare anche con pochi soldi. LEGGI L’EDITORIALE L’EMERGENZA DIMENTICATAScegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto
