Lavorare ed essere poveri
Senza salari adeguati e sostegni efficaci, il lavoro non basta a uscire dal tunnel della povertà. E le politiche per contrastarla continuano a mancare
Sono sempre di più gli italiani poveri anche se lavorano: soprattutto giovani, donne e immigrati. È una condizione che spiega molto del disagio giovanile. Se essere poveri da disoccupati lascia almeno la speranza di uscirne trovando un lavoro, scoprire che neppure con uno stipendio ci si può permettere i servizi essenziali genera una frustrazione profonda. Sostenere, come fa il governo, che il lavoro sia l’unica via per superare la povertà significa ignorare un’emergenza sociale che rischia di trasformarsi in una questione di ordine pubblico.
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